Andrea Venturi nasce radiofonicamente nel 1988.
Radio Dance è stata la prima emittente che lo ha accolto a microfoni aperti. Conciliando lo studio, il lavoro e la radiofonia passa a Radio Quattro e conosce Graziano D’Andrea con il quale lavora e collabora a tutt’oggi.
Sempre prima degli altri, assieme all’amico Graziano, amalgamava nella programmazione dellemittente il segnale dell’allora prima syndication satellitare Rete Otto Network, integrandone i palinsesti con servizi informativi locali. Si continua con la regionale radio Flash Italia e la collaborazione con Radio Capodistria. Nel frattempo, cercando di pensare oltre Andrea apre la sua webradio, su server americani dato che in Italia non era ancora diffuso il servizio, pochi riscontri in Italia anche a causa della scarsa diffusione dell’ADSL. Parte poi il progetto Clubradio.it che vede la luce su web e in versione dedicata allo sport su Radioattività. Andrea continua a seguire Clubradio ed ora l’appuntamento è onair/online su RadioWebItaly.net con Clubradio Web Cafè.
Adesso la webradio ha futuro e Andrea è già in sella.
Andrea è
•Novembre 26, 2009 • Lascia un CommentoFinalmente in onda
•Novembre 24, 2009 • Lascia un Commento.. e dopo un periodo di pausa si ritorna alla radio.
Eravamo rimasti su Radioattività e Clubradio, si parlava di sport escludendo il calcio. Gli sport cosiddetti minori (che minori non sono come direbbe il caro Luca Saviano).
Ora inizia la nuova esperienza su Radiowebitaly. La webradio universale.
Tecnologia evoluta, sperimentazione in atto. Uno streaming sempre attento e qualitativo.
Clubradio evolve, diventa webcafè e apre alla globalità. Si parla di web, tecnologia, appuntamenti e non solo.
Sabato primo passaggio alle 19.30 (ora italiana). Alcune repliche settimanali e in versione podcast sempre disponibile. La scorsa settimana per “scaramanzia” non ne ho parlato…… ma adesso che c’è stata la benedizione del web vige sempre più lo slogan “e chi si ferma…”
Ci sentiamo sul web allora.
E’ gradita la vostra collaborazione. Potete mandare una mail a andrea.venturi@radiowebitaly.net e seguire la mia pagina di facebook ovvero facebook.com/andventuri. Avete un profilo di Fb? Felice di avervi tra gli amici.
Grazie a tutti.
RadioWebItaly e ClubRadio – la forza del passaparola
•Novembre 17, 2009 • Lascia un CommentoRisultati così incoraggianti per i nostri due siti non si sarebbero potuti ottenere due anni fa. L’incremento costante della banda larga, la crescita esponenziale dei palmari e chiavette internet ovvero internet in mobilità, l’ascesa incredibile del social networking hanno dato una spinta definitiva verso il web anche a discapito delle situazioni tradizionali. La “fame” di contenuti sta portando anche i produttori di apparati elettronici sulla strada dell’integrazione massiccia ad internet. Ormai ogni media che si rispetti ottiene aggiornamenti dalla rete o fruisce direttamente dei contenuti di internet rendendoli disponibili nelle apparecchiature denominate media center. Televisori e impianti audio collegabili direttamente alla connessione wi-fi, cellulare o alla rete cablata casalinga che si sostituiscono al pc di casa per tutti i contenuti multimediali.
Alla luce di questo nasce RadioWebItaly, con l’emozione di una prima volta radiofonica simile a quella delle prime radio libere, e con la semplicità che solo una robusta architettura web può offrire. Massimo Lanzi ci ha creduto e noi di Clubradio l’abbiamo supportato. Ecco online il segnale di RadioWebItaly, o meglio lo streaming (flusso audio). 24 ore al giorno, senza confini, ma con una precisa identità. La volontà di tenervi compagnia in modo pulito e facendovi interagire per rendervi partecipi alle nostre soddisfazioni. Oltre 22000 download dei nostri podcast in 3 giorni sono un premio, uno stimolo per il nostro impegno e danno la spinta per migliorarsi sempre di più.
Di supporto alla web radio c’è Clubradio che con oltre 80000 visite e 120000 pagine viste in meno di un anno è diventato punto di riferimento di Trieste e provincia. Tanta informazione, anche quella che gli altri negano. Grazie a tutti e come al solito restate con noi.
Cara lampadina, addio
•Settembre 7, 2009 • Lascia un CommentoDal I settembre in tutti i paesi dell’unione Europea è vietata la vendita delle vecchie lampadine a incandescenza da 100 watt a favore dei modelli a maggior risparmio energetico. Questo è il primo passo per arrivare all’appuntamento del 2012 dove tutte le tipologie di lampadine ad incandescenza verranno messe al bando. E’ arrivata dunque l’ora di pensionare le care e vecchie lampadine. Le lampade più moderne, fluorescenti compatte ad esempio, permettono un risparmio energetico marcato anche se vengono viste con distacco dato che l’illuminamento che offrono è diverso da quello al quale eravamo abituati.
Chissà se i bambini continueranno a disegnare la lampadina come siamo abituati da anni a vederla oppure ci sarà una evoluzione anche nella grafia.
La lampadina, fondamentale per la vita quotidiana, ha alle spalle un passato molto intenso. Continue evoluzioni, dal brevetto dell’oggetto che risale al 1875 da parte di Woodward, alle continue migliorie di Edison, Swan e Tesla con successivi brevetti fino ad arrivare alla lampada più simile che conosciamo con il brevetto del filamento al tungsteno nel 1903 di Coolidge.
Le nuove lampadine consumano meno energia e cooperano al risparmio energetico, si parla di un risparmio fino al 80 % rispetto all’utilizzo delle lampade tradizionali. Non sarà molto nel computo totale dell’energia utilizzata ma sicuramente un aiuto prezioso.
In realtà ai consumatori non cambierà nulla o quasi, infatti la gran parte delle lampadine in uso sono quelle da 60 watt che resteranno sugli scaffali fino a settembre 2011, ma ci sarà sempre più scelta per soluzioni alternative. Sarà fondamentale che i produttori offrano un ventaglio di possibilità alternative già da ora con un prezzo accessibile. Il prossimo futuro parla ancora di lampade fluorescenti compatte e introduce in modo massiccio il led.
Bambini maleducati o genitori ignoranti?
•Luglio 12, 2009 • Lascia un CommentoSono partito per le meritate ferie (meritate, me lo dico da solo, anche non si tratta di uno stacco vero e proprio perché blog e clubradio.it restano sotto controllo), così ho deciso di prendere un traghetto che mi ha portato in Sicilia partendo da Civitavecchia.
Magari del traghetto ne parleremo in un’altra occasione, volevo soffermarmi invece sul comportamento delle persone. Purtroppo ho visto molta maleducazione da parte di alcune famiglie con prole. Ad un certo punto della navigazione c’è stato un momento notevole. Ha cominciato un bimbo, piccolo ma “energetico”, a camminare sui divani comuni della sala principale. Ma dico, ti sembra normale camminare con le scarpe dove gli altri ci appoggiano il sedere? Evidentemente, considerando il grado di compiacimento del padre del bimbo sembra di si…..
Prosegue la navigazione e lo stesso padre, forse in trance, si perdeva di vista il figliolo 50 volte su 40 che lo stava guardando. Dove uso la parola guardando per modo di dire. Poi si sa, “casin tira casin” ed ecco che arriva un gruppetto di maschi e femmine, tutti attorno agli 6 – 8 anni, che aggregandosi al primo fenomeno cominciano a correre sui divani di prima aggiungendo il brivido del passaggio da una seduta all’altra passando oltre lo schienale e un sano inseguimento in tutto il salone. Ovviamente tutto questo passando tra la gente che si guardava incredula.. Strano che uno dei bimbi, che si è letteralmente schiantato su di me, non si sia disintegrato!! I 3 genitori “capo branco” non sono stati in grado di dire nulla, di fermare il fastidio notevole che la marmaglia stava procurando ai passeggeri, considerando il fatto che non stavano svolgendo questa attività in silenzio religioso. Tutto come se fosse normale.
La mia domanda è perché bisogna sottostare a queste situazioni, considerando il fatto che l’equipaggio della nave non è stato in grado di dire nulla ai genitori e che se “osi” dire qualcosa ai proprietari delle “macchine da guerra” ti rispondono ma in fin dei conti sono bambini………
L’educazione va ad età?

